Archivi categoria: Lavoro subacqueo

DIVING CENTER – OCCHIO ALLE RESPONSABILITA’

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Sopra, panoramica della Grotta degli Occhi di Palinuro

Sub morti nella grotta a Palinuro,

a processo il gestore del diving e tre istruttori: inquisiti per omicidio colposo “Tra le accuse del pm, quella di imprudenza, imperizia e negligenza poiché gli imputati avrebbero autorizzato l’immersione in grotta a partecipanti che non erano in possesso dei requisiti previsti per una tale escursione. «Questo procedimento – hanno commentato i legali della famiglia di Panaiotis Telios, Silverio Sica e Benedetta Sirignano – deve celebrarsi a dibattimento per fare chiarezza su una materia che in Italia fa ancora troppi morti»              Cosa succederà se domani avremo un altro incidente, in Italia, durante le attività lavorative subacquee (cioè non di carattere sportivo ricreativo) nei fiumi nei laghi nelle acque interne o fuori dell’ambito portuale (già regolamentato con la legislazione sugli OTS) o in un impianto di acquacoltura o in un impianto offshore, senza che gli operatori avessero gli standard formativi e di conseguenza di sicurezza previsti dalla legge Lentini (L.R. 07/2016) ?  http://l.facebook.com/l/iAQEWSjc_AQErn1vJTonzZ_XW_EOabYjqPFbgZfFwOeN1TA/www.cedifop.it/files/gurs-legge-lentini.pdf )

E’ la prima volta in assoluto che in Italia esiste una legge valida fuori dalle aree portuali, in questo settore. Attenzione – la legge NON ha una validità regionale, ma bensì una validità Europea (articoli 4 e 5 del testo della legge). Regionale è soltanto il registro telematico dove possono iscriversi tutti gli operatori che hanno diritto (articolo 3.2 del testo della legge), perché conformi a quando la Legge Lentini prevede.

http://l.facebook.com/l/ZAQH7kSZSAQFZwqWXsPgoLzUUJc7tvXOw1ald4hA7YwhTtA/www.ilmattino.it/salerno/sub_morti_grotta_palinuro_processo_gestore-901427.html

Manos Kouvakis

TANTO VA LA GATTA AL LARDO CHE CI LASCIA LO ZAMPINO

 

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sopra, Manos Kouvakis direttore del CEDIFOP

QUELLO CHE PUBBLICHIAMO QUI DI SEGUITO CI ARRIVA DIRETTAMENTE DA MANOS KOUVAKIS, DIRETTORE DELLA SCUOLA SUBACQUEA PROFESSIONALE CEDIFOP DI PALERMO ED È PARTE DEL RISULTATO DELL’ACCERTAMENTO EFFETTUATO DALLO  studio legale internazionale GIAMBRONE, con sedi sia a Palermo che a Londra – questo è il sito: http://www.giambronelaw.com/ English speaking Italian Lawyers in London with international offices | Giambrone Law  Italian lawyers in London, ECCO IL TESTO:

Aggiornamenti sul percorso avviato per la revoca dei riconoscimenti dei corsi realizzati in questi anni in Scozia: ecco alcuni punti salienti del parere legale:

“…Alla luce di quanto finora esposto, si puó, pertanto, ritenere che nella questione che ci occupa, l’accertamento circa la conformità degli standard qualitativi e la equivalenza di titoli formativi conseguiti in diversi Stati Membri, da parte della HSE_UK e della IMCA, non é stato effettuato nel rispetto del documento di recepimento della direttiva adottato dalla HSE, oltreché secondo i criteri enucleati dalla consolidata giurisprudenza nazionale ed europea, richiamata in materia. Infatti, l’equiparazione proposta del titolo italiano OTS ad un titolo di primo livello offshore apparentemente in applicazione della direttiva 2005/36/CE e del principio di libertà di stabilimento, si configura piuttosto come una violazione della stessa Direttiva, in quanto i parametri volti a determinare la equiparazione sarebbero stati disattesi….” … “…La condotta su richiamata ha avuto per oggetto la equiparazione dei titoli di formazione, posta in essere nel settore della subacquea industriale dalla IMCA e dalla HSE-UK, in favore degli enti di formazione britannici, idonea a provocare la conseguente “scorciatoia” rappresentata dalla possibilità di conseguire – con semplice e banale integrazione – un titolo abilitativo di livello superiore, peraltro, rilasciato dalla HSE, e quindi automaticamente riconosciuto a livello internazionale di IMCA…”

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Questa la nota di Manos Kouvakis:

E’ sospetto l’accanimento di alcuni personaggi, che vivono in Italia, ad indirizzare cittadini Italiani a formarsi( obbligatoriamente) all’estero presso una scuola scozzese (aderente all’IDSA ma solo come associato member, cioè senza un controllo diretto sulla qualità di formazione da parte dell’IDSA e con il divieto di rilasciare certificazioni IDSA), con percorsi formativi di livello assolutamente più scadente a quello offerto dal CEDIFOP, facendo nascere il sospetto di interessi nascosti dietro tutto questo.

Il giro di affari negli ultimi anni fra i cittadini Italiani, rivolti al centro di formazione scozzese e indirizzati da questi personaggi, può arrivare a diversi milioni di euro, pagati dai cittadini Italiani, rivolti a questa scuola negli ultimi anni, con soldi italiani portati all’estero da cittadini italiani annualmente, e creando, così, un vero “tesoretto” all’estero.
MA A CHI SONO FATTURATI DALLA SCUOLA SCOZZESE QUESTI INCASSI??

LEGGE LENTINI: STA ESPLODENDO IL BUBBONE

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Con l’approvazione della legge Lentini, il bubbone marcescente della subacquea industriale sta esplodendo, gettando schizzi di materia purulenta tutt’attorno. Coloro che per anni si sono ingrassati sulle spalle dei lavoratori subacquei, privi di un sindacato e di qualunque altra protezione, vedono assottigliarsi lo spessore della “Pasta” come si dice qui in Spagna. Quindi la reazione è potente, tendente a distruggere e a mettere a tacere qualunque voce.

Certo non potranno fare nulla contro la nostra, poiché dopo ben cinque attacchi hackers ci siamo strutturati per difenderci.

se site interessati al testo completo della legge Lentini cliccate qui

LEGGE-LENTINI.PDF

constaterete che non v’è nulla da eccepire. Va detto però che per oltre trent’anni il mondo degli OTS si è basato sull’omertà, sul silenzio e sul ruffianesimo. Nessuno poteva farsi le sue ragioni e per guadagnare il pane doveva solo dire “Yes Sir”.

La nuova legge rivoluziona tutto e le rivoluzioni sono sempre critiche, ma siamo certi che alla fine, essere un OTS sarà meglio e si potrà vivere con maggiore dignità.

Il direttore

CORSO TOP UP DEL CEDIFOP

 

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Inizierà lunedì 4 settembre il prossimo corso per il TOP UP del CEDIFOP – il corso (delal durata di 4 settimane – http://www.cedifop.it/top-up.html) permetterà l’iscrizione al 2 livello del repertorio telematico della Regione Sicilia per il rilascio della CARD di COMMERCIAL DIVER ITALIANO da parte dell’Assessorato Regionale al LAVORO, spendibile in tutta europa (vedi legge 07/2016), per il livello di OFFSHORE AIR DIVER (0 – 50 metri). È possibile su richiesta specifica organizzare un assessment di 4 giorni per l’accesso al corso TOP UP, per chi non ha i requisiti di ammissione ma ha le immersioni previste dall’IDSA documentate e timbrate sul LOG BOOK personale, in particolare, quelle indicate nella tabella (IDSA LEVEL 1 + IDSA LEVEL 2) che NON devono essere immersioni durante la attività formativa, ma solo immersioni realizzate durante l’attività lavorativa: (per INFO 338.3756051)

foto di Manos Kouvakis.

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L’EX DDL 698 ORA LEGGE LENTINI

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IMPORTANTE: SUBACQUEA INDUSTRIALE: DA CIRCA UN ORA (ORE 17.00 DEL 12/04/2016) E’ LEGGE L’EX DDL 698 ORA LEGGE LENTINI “Norme per il riconoscimento della professione e disciplina dei contenuti formativi per l’esercizio delle attività della subacquea industriale” -Stabilisce 4 livelli di cui il primo l’attuale OTS per attività in ambito portuale, 1 livello per l’INSHORE AIR DIVER e 2 livelli per L’OFFSHORE AIR DIVER (ARIA E SATURAZIONE) TUTTO SECONDO GLI STANDARD DELL’IDSA Ecco un passaggio molto importante della nuova legge:

Articolo 3.2. Gli interventi di cui al comma 1 devono essere conformi nei contenuti agli standards internazionalmente riconosciuti, in riferimento ai tempi di immersione e di fondo e alle attività in acqua, dall’International Diving Schools Association (IDSA), ai controlli che devono essere effettuati per il rispetto di obblighi e requisiti generali in materia di salute, sicurezza ed ambiente (HSE), anche in conformità alle linee guida di International Marine Contractors Association (IMCA).

Manos Kouvakis

finalmente ci sono voluti solo trent’anni!

il direttore

 

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sopra l’on. Totò Lentini

Palermo – L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato nella seduta odierna il disegno di legge che disciplina i percorsi formativi per le attività della subacquea industriale (ddl 698). Il provvedimento prevede gli standard per la formazione degli operatori subacquei : figure ad alta specializzazione capaci di svolgere lavori in ambiente marittimo (posa e saldature di tubi ed installazioni, recupero di materiali, ecc…), molto ricercate dalle imprese a livello nazionale ed internazionale. Il testo, proposto dall’on. Totò Lentini, interviene a regolamentare la formazione degli operatori in un comparto in cui manca una normativa nazionale di riferimento.    E proprio l’assenza di una disciplina dello Stato a riguardo ha, fino ad oggi, costituito un grande ostacolo per l’inserimento professionale degli operatori della subacquea industriale. Un paradosso evidente per una regione insulare come la Sicilia, interessata dalla presenza di diversi impianti per l’estrazione, il trasporto e la raffinazione degli idrocarburi, di strutture portuali e di molteplici altre attività subacquee. Il provvedimento disciplina le attività formative per il conseguimento delle qualifiche internazionalmente riconosciute (senza in alcun modo intervenire sull’esercizio dell’attività professionale, di competenza statale) di inshore diver (sommozzatore abilitato ad interventi fino a 30 metri di profondità), di offshore air diver (c.d. “Top Up”, fino a 50 metri) e di offshore air diver (altofondalista, fino a 200 metri con supporto di strumenti iperbarici).

Tutti i percorsi di formazione dovranno svolgersi nel rigoroso rispetto degli standard fissati a livello internazionale dall’IDSA (l’associazione mondiale delle scuole per subacquei industriali) e delle norme a tutela della sicurezza, della salute e dell’ambiente (HSE). Al termine dei percorsi di formazione i ragazzi potranno far inserire il proprio nominativo nell’apposito repertorio telematico sul sito della Regione e riceveranno un’apposita card, che permetterà così alle aziende del settore di verificare le competenze, favorendo l’incontro fra domanda ed offerta di lavoro. I titoli conseguiti saranno inoltre effettivamente utilizzabili sul mercato del lavoro comunitario (riconoscimento ai sensi della Direttiva 2005/36) ed internazionale. L’intervento legislativo, inoltre, non prevede nessun nuovo onere per la Regione: i corsi potranno eventualmente essere finanziati coi fondi comunitari (FSE) o comunque operare in regime di libero mercato, fermo restando il controllo della Regione sull’effettività degli insegnamenti e dei tempi di immersione. Sono estremamente soddisfatto per l’approvazioni di un provvedimento che apre ai giovani siciliani nuove opportunità di lavoro in un settore di alta qualificazione e dinamico. Senza spendere fondi pubblici offriamo la possibilità, in una terra al centro del Mediterraneo, di concrete occasioni di lavoro ben remunerate in Sicilia ed altrove, nel settore petrolifero, portuale e delle installazioni marittime in genere. La Regione ha finalmente usato bene la propria autonomia per aiutare i siciliani ad inserirsi e competere nell’attività lavorativa in tutta Europa e nel mondo.

Giornale Cittadino Press Testata giornalistica registrata Tribunale di Palermo n. 7/2014 Direttore Responsabile: Dott. Domenico La Barbera

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Che cosa cambia- tabella

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il direttore di edicolamarescoop


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