DUE SCELTE PER PUIDGEMONT: MARTIRIO O PERDITA COMPLETA DI CREDIBILITA’

 

Sopra, manifestanti unionisti che invocano l’applicazione dell’articolo 155

Sembrerebbe tutto semplice e prevedibile ma non è così.

Il governo centrale sta portando avanti l’applicazione dell’articolo 155 della costituzione spagnola e contemporaneamente la magistratura della corte costituzionale sta preparando un querelle contro Puidgemont che nel caso di dichiarazione dell’indipendenza unilaterale rischia una pena di trent’anni di reclusione per il reato di disobbedienza che è molto peggiore di quello di sedizione.

Ma che cosa può fare ora Puigdemont?

Sostanzialmente due cose: fuggire, o attendere una condanna più lieve insieme ai membri del governo che hanno sposato la causa indipendentista, perdendo la faccia, la credibilità politica e quant’altro; oppure (e questo tutti ci aspettiamo) dichiarare l’indipendenza ed essere arrestato con una pena che potrebbe arrivare a trent’anni di reclusione.

In questo secondo caso il governo centrale avrebbe fatto il gioco rischiosissimo dell’attuale presidente della Catalonia che assurgerebbe al ruolo di prigioniero politico e martire dell’indipendenza catalana. Un grosso handicap per il governo centrale che verrebbe messo in forte imbarazzo.

Dunque, se ci sarà la dichiarazione e ci sarà, più o meno martedì prossimo, si arriverà allo scontro finale secondo i piani di Puidgemont e degli indipendentisti, da quel momento in avanti qui in Catalonia entreremo tutti in un terreno minato di cui nessuno conosce qual’è la zona franca e che cosa fare per non saltare in aria.

Dalla nostra posizione privilegiata sappiamo che gli indipendentisti sono circa due milioni, che da dieci anni inseguono il sogno dell’indipendenza, che non si sentono spagnoli ma un popolo a se stante con una lingua differente: il catalano e un’altra bandiera.

Sappiamo che fondamentalmente non vorrebbero una guerra ma che nel caso la faranno. Come, è tutto da scrivere ma la storia c’insegna che quando una minoranza viene repressa, il sistema inventato dagli israeliani, cioè l’attentato terroristico diventa attualità. Fin dall’inizio ho detto e scritto che andavamo incontro alla seconda guerra civile spagnola, tragicamente le mie previsioni potrebbero rivelarsi esatte.

Il vostro inviato per caso

Antonio Marcello Giuseppe Toja

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