UNA PARTITA A SCACCHI PER L’INDIPENDENZA DELLA CATALONIA

SOPRA CARLES PUIGDEMONT PRESIDENTE DELLA CATALUNIA

Inizialmente anch’io come il resto d’Europa, governo centrale spagnolo compreso, alla finta dichiarazione d’indipendenza di Puigdemont pensai che fosse un pagliaccio quello che invece pochi hanno compreso è che Il presidente della Catalonia ha fatto una mossa geniale, mettendo il governo spagnolo con le spalle al muro. Un vero e proprio scacco al Re.

La generalità spagnola con Mariano Rajoy ora ha la palla, ma attenzione, la dichiarazione sospesa e la richiesta di dialogo di Puigdemont è un’esca allettante. Se il pesce (Rajoy abbocca) molti penseranno che lui è il responsabile insieme al Re del fracasso che succederà dopo.

La minaccia del governo spagnolo era se non mi dai una risposta (si o no) entro lunedì metteremo in atto l’articolo 155 della costituzione spagnola. Un vero salto nel buio poiché per 35 anni dalla sua promulgazione non è mai stato usato. Puigdemont non ha dato alcuna risposta e ora Rajoy deve fare una mossa e ha due possibilità abboccare all’esca di Puigdemont, applicare l’articolo 155 e arrestare il medesimo per sedizione e tradimento, oppure (è questa sarebbe la mossa intelligente sulla scacchiera, togliere il re dallo scacco e arroccare).

Non facendo assolutamente nulla per mesi, attendendo che la situazione si deteriori con il crollo economico della Catalonia.

Se invece abbocca all’esca, mette fuori causa il governo catalano, mette fuori dalla porta il Mossos d’Esquadra, arresta Puigdenont e lo processa per Sedizione e tradimento.

L’uomo diventa automaticamente un eroe e non si placherà la reazione dei due milioni d’indipendentisti alleati al CUP fino a quando Puigdemont non sarà rimesso in libertà.

La Spagna diventerà un governo che opprime, il numero degli indipendentisti sarà destinato ad aumentare e tutta la situazione si avvicinerà sempre più all’intervento delle UNO – ONU secondo i dettami della costituzione delle Nazioni Unite che deve intervenire se un popolo è oppresso, autorizzando un referendum che supera la costituzione del governo (Nazione) che opprime.

Vox Populi dice che la sposa di Puigdemont una Rumena, è tornata al suo paese mettendo in salvo i risparmi di famiglia. In realtà Puigdemont è pronto a farsi arrestare o a chiedere asilo politico in una ambasciata che potrebbe essere anche la nostra.

Il suo predecessore Lluis Companys nel 1934 dichiarò l’indipendenza della Catalonia che durò dieci giorni, fu arrestato in Francia, estradato in Spagna e fucilato.

Oggi non può più accadere e al primo eroe  mai dimenticato se ne aggiungerà un altro ancora vivente Carles Pigdemont. Che vincerà per anni le elezioni in Catalonia come eroe dell’indipendenza.

Se Rajoy abbocca l’indipendenza della Catalonia diventa solo una questione di tempo anche se tutti pagheranno un caro prezzo: uscita dalla UE, uscita dall’euro, diminuzione del turismo, perdita delle aziende storiche. Gli indipendentisti dicono «siamo un popolo forte ci risolleveremo».

Il domani verrà e vedremo che cosa ci riserva

Antonio Marcello Giuseppe Toja

il vostro inviato per caso in Catalonia

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