MARE GLI ONORI DELLA CRONACA

Schermata 2016-03-16 alle 23.36.3425

Ecco mentre l’Italia fa i conti con un mondiale vergognoso; M.A.R.E. riceve gli onori della cronaca ma la nazionale fa piangere. Forse siamo giunti alla frutta, forse ci stiamo rendendo conto che per scrivere la storia, anche a livello calcistico, ci vogliono le palle.
E’ solo un problema di palle, l’impero romano è finito quando il lusso ed il benessere ha messo in crisi la tenuta delle legioni.
Vogliamo vincere? Allora forgiamo una generazione di guerrieri e non un generazione di play boy.
Il tempo dei raccomandati sta finendo, ci resta l’amarezza.
Attenzione, la diffusione in edicola di MARE è limitata alla regione Liguria (zona del Levante – La Spezia), per il resto d’Italia c’è la spiegazione su come averla nell’articolo n.585 di www,marescoop.com “Ragazzi vi arriva a casa MARE fra sette giorni” pubblicato il 23 maggio. (Vedi articoli vecchi) inoltre fra pochissimo sarà disponibile il sito www.edicolamaewscoop.com, la nostra edicola.

il direttore

VIETATO INSULTARE UNA LEGGENDA


Schermata 2016-03-21 alle 17.37.02


Raimondo Bucher da giovane. Una vera leggenda della subacquea.

Carissimo responsabile de sito “poverosub” ritengo tu non ti sia reso conto che “gio-inspo” scrivendo sul tuo forum, ha inserito una frase del comandante Raimondo Bucher, dandogli dell’idiota.   Ritengo pertanto che a seguito di questa mia amichevole segnalazione, provvederai a rimuovere quella “firma” infamante, nei confronti di un uomo che è stato una leggenda.
Colgo l’occasione per ricordare ai neofiti chi era e che cosa è stato Raimondo Bucher:
Nasce da padre italiano il 15 marzo 1912 in Ungheria, ma trascorre la sua giovinezza in Austria, dove ha modo di praticare molto sport. Nel 1932 entra nella Regia Aeronautica iscrivendosi alla scuola di pilotaggio aereo di Bergamo dove risulta il primo del corso e nel 1937 diventa istruttore di volo e di acrobazie. Nel 1939 viene assegnato al reparto caccia e durante la seconda guerra mondiale partecipa a numerose azioni belliche. Dopo l’8 settembre si unisce agli Alleati per la guerra di liberazione, finita la quale rimane in servizio nella Aeronautica Militare con il grado di Capitano.
Nel 1937 i suoi allievi del corso di aviazione gli regalano una maschera subacquea ed un fucile subacqueo a molla. Bucher inizia a fare i primi tuffi e a modificare le attrezzature migliorandole. Con Massimo D’Asta perfeziona la manovra della compensazione con lo stringinaso, che gli permette di scendere in apnea anche a -25 metri. Nel 1942 recupera da un aereo Stuka abbattuto la macchina fotografica di bordo Robot che avendo la carica della pellicola automatica ben si presta ad un utilizzo marino. Ben presto quindi le costruisce uno scafandro ed inizia a fare le prime foto subacquee. Prendendo spunto dalle guarnizioni dei carrelli dei velivoli statunitensi, nel 1945 è il primo ad utilizzare le guarnizioni o-ring per le custodie subacquee. In seguito commissiona alla ditta Magnaghi di Napoli la costruzione dei primi o-ring italiani. Negli anni a seguire progetterà, costruirà ed utilizzerà con successo numerosi scafandri e flash subacquei per diverse macchine fotografiche e cineprese (continua clicca su leggi tutto)
Nel 1949 a Capri scende in apnea a -29 metri in presenza di una commissione e nel 1950, accettando la sfida del Circolo Subacquei Napoletani, in presenza dei commissari federali scende a -30 metri e prende dalle mani dell’incredulo palombaro la targhetta dei 30m: questo fu il primo record mondiale ufficiale d’immersione in apnea. Inoltre, grazie al Commendatore Lisi della FIPS di Napoli che realizza un cortometraggio subacqueo in bianco e nero, è anche il primo record di apnea ad essere documentato cinematograficamente.
Nel 1952, per lanciare il film “Sesto Continente”, stabilisce un nuovo record mondiale scendendo in apnea fino a -39 metri. Folco Quilici e Bruno Vailati realizzano un documentario su questo evento, ma utilizzando riprese realizzate in un secondo momento.
Partecipa in seguito alla spedizione Sesto Continente e dedica il resto della sua vita alle imprese subacquee: sia di esplorazione che di divulgazione o di ricerca e sviluppo tecnici. È corallaro profondista con oltre 3000 immersioni fatte tra gli 80 e i 115 metri di profondità.
Anche ultranovantenne il “Comandante Bucher” ha continuato a praticare immersioni ad aria con la moglie, Luciana Civico (due record mondiali con autorespiratore ad aria), dimostrando che non esiste un’età per smettere di andare sott’acqua.

Contributi alla subacquea
(1938) mette a punto la tecnica di compensazione con lo stringinaso
(1942) inizia ad occuparsi di fotocinematografia subacquea
(1945) è il primo ad utilizzare le guarnizioni o-ring per le custodie subacquee
(1948) inventa e costruisce un missile subacqueo
(1952) esplora il percorso ipogeo del fiume sotterraneo Bussento (Morigerati, SA)
(1952-53) capo del gruppo sportivo delle due spedizioni nazionali “Sesto Continente” in Mar Rosso
(1955) inventa e costruisce un aliante subacqueo per facilitare le esplorazioni
(1956) scopre la città sommersa di Baiae
(1957) progetta moderne attrezzature d’immersione, come le famose “Pinne Bucher”, secondo i principi della bionica
(1958) trasforma gli erogatori monostadio a domanda in quelli ad offerta (detti successivamente ad iniezione)
(1956-58) esplora molte grotte sommerse di Capri e della Sardegna
(1967) progetta gli erogatori bistadio
collabora con Auguste Piccard

Primati e onorificenze
Medaglia d’oro al Valore Sportivo
Medaglia d’argento al Valore Militare
(1950) Primo Campione del mondo d’immersione in apnea
(1951) Campione italiano di pesca subacquea
(1952) Campione del mondo d’immersione in apnea
(1952) Campione italiano di pesca subacquea
(1960) Tridente d’oro ad Ustica
da tutto quanto sopra si evince abbastanza chiaramente che Raimondo Bucher non era un idiota, anzi…

Pertanto la frase di “jo-inspo” è un’ingiuria punibile con il codice penale. Ti chiediamo di rimuoverla e di controllare che quel signore non si permetta mai più di infangare la memoria di Raimondo Bucher

il direttore

TUTTO A POSTO PAGA BP

nessun problema la BP, oltre a fare da copertura a tutte le spie inglesi che si muovono nel mondo da oltre sessant’anni, rifonderà tutti dal danno fatto. Quindi uccello della foto, perché preoccuparsi?

Sentiamo ogni giorno l’apocalittico danno ecologico determinato dagli interessi di alcuni schifosi individui che hanno pensato bene di trivellare ed aprire un pozzo alla profondità di 1500 metri, 4500 piedi. Certo è che qualcuno ha dato l’autorizzazione di trivellare a quella profondità.
Basta guardare la cartina che abbiamo pubblicato precedentemente per rendersi conto che trovato il PETROLIO, tutti i potenti della terra si sono dati da fare per trivellare e succhiare.
Eccoci a constatare che una banda di schifosi bastardi non solo ha ipotecato la salute del golfo del Messico e di migliaia di chilometri delle coste americane, ma ha finto di non comprendere che trivellando a quelle profondità in caso di incidente non avrebbe potuto intervenire.
Maledetti individui, veri e propri Satana dell’umanità dovrebbero trovare la negazione ad esistere da parte di tutta l’umanità, continueranno invece a chiamarli dottore e a genuflettersi innanzi a loro.
Perché i veri schifosi siamo noi ed i nostri piccoli egoismi.
Ci vorranno sette anni perché la natura riprenda il suo corso, ma chi ripagherà le sofferenze di migliaia e migliaia di creature viventi?
E’ facile fingere di non capire, ma basta avvicinarsi ad ogni singolo animale per comprendere che ognuno di loro ha un anima, vive, gioca, è felice, può dare amore.


nessuno si preoccupi, tutti saranno ripagati dai danni subiti, ma chi ripagherà la natura distrutta dai danni subiti?

il direttore