BAMBINI IMBOMBOLATI

 

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sopra foto di repertorio mascherata, in ottemperanza alla convenzione di Treviso

ecco per voi un’altra perla del dottor Carmelo Mastrandrea
Per lo svolgimento di attività subacquee con ARA, definite non agonistiche, non esistono delle limitazioni per quanto concerne il limite minimo di età!
Tuttavia, sono obbligatorie alcune considerazioni di carattere sanitario, per meglio inquadrare questo problema, al fine di evitare possibili ripercussioni negative nello sviluppo psico-fisico del fanciullo!
Dal punto di vista organico, risulta non raccomandabile iniziare l’attività prima dei 14 anni, per permettere al polmone del bambino, il completo sviluppo fisico ed umorale necessario per affrontare l’ambiente iperbarico (G. Rossi: Pneumologia pediatrica Mc-Grow-Hill MI 98 )! Ad onor del vero, le federazioni sportive italiane, pongono il limite dei 16 anni. Tuttavia, la questione resta controversa per due motivi fondamentali. Il primo, è legato al fatto che esistono nazioni dove le federazioni sportive permettono l’accesso alle attività subacquee con ARA a bambini in età inferiore ai 16 anni. Il secondo motivo, è da ricercarsi nel fatto che esistono discordanze, in letteratura, sulle conseguenze delle immersioni nei minori. Una parziale risposta a questa controversia, viene da alcune linee guida internazionali, dove si consiglia il raggiungimento di uno sviluppo antropometrico minimo pari a 45 Kg di peso e 150 cm di statura per svolgere immersioni in sicurezza (M.L. Dembert, J.F. Keith: Evaluating the potential pediatric scuba diver.Am J Dis Child 1986)!
Giunti a questo punto, si apre un secondo capitolo nell’ambito dell’immersione condotta da un fanciullo: la necessità di stabilire se, il minore in questione, è in possesso della maturità psichica minima necessaria per affrontare in sicurezza l’ambiente iperbarico!
Se, da un lato, nel bambino l’acquaticità è molto più naturale che nell’adulto, di contro, nel bambino, il senso del pericolo è ancora insufficientemente sviluppato, per permettere una pratica che necessita di una costante percezione del rischio. Non solo, ma nel bambino, la personalità non è ancora strutturata e potrebbe essere vittima dei desideri dei genitori, ad esempio, non sempre si riesce a capire se l’immersione è desiderata dal genitore o dal bambino! In tutti i casi, i profili psicologici di un fanciullo assumono una importanza estrema: un fanciullo troppo emotivo, distratto, scarsamente autonomo, risulta non idoneo all’attività subacquea, nonostante possa essere idoneo dal punto di vista fisico! Da quanto detto, emerge, chiaramente, che l’idoneità di un minore alla pratica di immersione in ARA, passa, oltre che dal medico Specialista di Medicina dello Sport, o dal medico di medicina Subacquea, anche dallo Psichiatra o dal Neuropsichiatra infantile!
A questo punto alcune riflessioni!
Quante delle didattiche che hanno in programma esperienze in ARA, per bambini, si attengono alle linee guida dei 45Kg e 150cm di statura? E, quante di queste, richiedono idoneità Fisica e Psichica?
Non si cada nell’errore di pensare che la profondità è di pochi metri: 2 metri sono sufficienti per la rottura dei setti interalveolari!
Sfogliando qualunque rivista, si osservano le varie inserzioni pubblicitarie e l’impressione che si coglie è che, al “corso sempre più breve e brevetto più facile” si stia sommando il “corso sempre più precoce”!
Perché tutto ciò? Per l’entusiasmo di una pratica stupenda quale è la subacquea? O per aggiungere, alle taglie tradizionali, la taglia XXS ai GAV in commercio?
Cosa spinge le didattiche e tutto ciò che gravita attorno ad esse, ad assumere un atteggiamento che, definisco, poco prudente? L’entusiasmo per una attività meravigliosa come la subacquea? Oppure l’esigenza di mantenere un mercato? Ogniuno cerchi le proprie risposte, ma attenzione: un adulto sceglie per se stesso… un bambino NO!

Grongo

il direttore

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MARENA SCRIVE NEL FORUM

Mi attacco qui , ma avete visto che la rivista del DAN , sta di fatto pubblicando tutto ciò che MARESCOOP tramite il dir aveva anticipato sulla produzione delle bolle , attività fisica , Brubbak (come si scrive ) ecc.ecc. ???????
Direttore VS. DAN 1 a 0
Very Happy
Bravo dir
P.S. Spero che non intervengano i soliti “sapientoni” dicendo che sono banalità , ricordo a lor signori che il dir quando disse quello che c’è scritto oggi sulla rivista del DAN , fu preso pesantemente per il culo …….meditate e meditiamo …