CLASSE U-212A

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Abbiamo catturato le immagini del “Salvatore Todaro” in emersione e in entrata alla Fincantieri

La giornata è uggiosa, piove a tratti, con carattere di rovesci, ancora una volta le nostre previsioni erano centrate. Una nebbia abbastanza fitta vela l’atmosfera della grande baia, una sagoma scura scivola silenziosamente verso la costa, quasi mimetizzata con lo sfondo. Aguzziamo la vista, è un sottomarino non c’è dubbio, un (circa) 50 metri di sottomarino, almeno quattro volte più piccolo del 688 classe “Los Angeles” che abbiamo visto passare un po’ di tempo fa. Potrebbe essere un diesel elettrico classe Kilo, un Sauro, un classe Upholder. Poi ci viene il dubbio…il “Salvatore Todaro”, l’eroe della X Mas, decorato con medaglia d’oro alla memoria e caduto a bordo della nave Cefalo, ex comandante del mitico Cappellini, protagonista di un nostro fumetto su Immersione Rapida MARE. L’uomo che seppe rischiare tutto, pur di salvare i naufraghi della nave che aveva silurato. Todaro era solito dire:”IL NEMICO E TALE SOLO IN BATTAGLIA”. A lui è stato intitolato il primo dei due sottomarini classe U-212A in costruzione per la Marina Militare Italiana e Tedesca dalla Fincantieri, in collaborazione con la Germania. Complessivamente saranno sei, quattro andranno allla Marina Tedesca, due all’Italia. I nostri due si chiameranno rispettivamente Todaro e Sciré. Tutti e due miti della nostra storia subacquea, che furono oggetto di alcuni articoli sulla piccola/grande rivista Immersione Rapida MARE.Eccezionalmente, forse avevamo a portata d’occhio il già mitico “S-526 C.te Salvatore Todaro”, classe U-212A dal progetto originale tedesco. Una Marina Subacquea che vanta la tradizione degli U-Boote, sottomarini dai quali hanno imparato un po’ tutti. Velocemente raggiungiamo la plancia con la macchina fotografica, consci da quella distanza non possiamo rivelare alcun segreto militare. La nostra Coolpix 5.600 Nikon viene sollecitata al massimo. Ingrandimento elettronico, tutto lo zoom e poi per quattro, e l’obiettivo si trasforma in un “satellite spia”. L’immagine che ne risulta ha dell’incredibile. Riusciamo a fotografare ciò che non vedevamo a occhio nudo. Il sottomarino intanto accosta alla Fincantieri. Una rapida occhiata alle foto di repertorio in rete ci consente di riconoscerlo, è lui il “Todaro”, fra le altre novità vanta un motore a idrogeno, sarà consegnato alla nostra marina solo nel 2005. Quel giorno speriamo di esserci.

PERCHE’ DUE NUOVI SUB?                                                                                       Il Programma U-212A deriva dall’esigenza della Marina Militare Italiana di disporre entro il 2006 di una nuova classe di Sommergibili rispondenti alle attuali esigenze operative. Allo scopo di perseguire tale obiettivo, la MMI ha ritenuto necessario procedere sulla strada di una cooperazione internazionale con la Germania, che, sulla base di un progetto precedentemente definito, aveva già finalizzato nel 1994 un Programma per la realizzazione di 4 nuovi Sommergibili denominati ” Classe U-212″. L’elemento essenziale che ha portato a tale determinazione è rappresentato dalle estese comunalità ravvisate sia per quanto attiene il requisito operativo, che per la tempistisca di realizzazione delle nuove Unità subacquee.    La collaborazione tra ITALIA e GERMANIA è stata formalizzata con un accordo governativo fra i due Ministeri della Difesa delle due nazioni, siglato il 22 aprile 1996 (Memorandum Of Understanding – MOU). Gli elementi salienti di tale accordo sono: costruzione in Italia ed in Germania di sommergibili identici tipo U-212A (4 battelli in Germania e 2 in Italia, con l’opzione, attualmente in via di definizione, di altri 2 dopo il 2006); integrazione dei supporti tecnico-logistici ed addestrativi italiano e tedesco per realizzare economie di esercizio e quale primo passo per l’integrazione operativa;

Caratteristiche Principali dei Sommergibili classe U-212A

Dislocamento in superficie: 1450 tons
Dislocamento in immersione: 1830 tons
Lunghezza: f.t. 55,9 m
Diametro max: f.o.7,00 m
Immersione media: 6 m
Apparato Motore: nr.1
Gruppo Diesel-generatore: MTU / Piller (3,12 MW)
nr.1 mot. elettrico a magneti permanenti SIEMENS (2,85 MW)
sistema A.I.P. con Fuel Cells da 8 + 1 moduli (306 kW)
Batteria di Accumulatori
Velocità in superficie: 12 nodi
Velocità in immersione: 20 nodi
Armamento:nr. 6 tubi lancia-siluri da 533 mm; nr. 12 siluri Whitehead A184 mod.3 / STN DM2A4
Equipaggio: 23 + 4 uomini
Autonomia: 8000 miglia a 8 nodi in superficie 420 miglia a 8 nodi in immersione
Si tratta di sommergibili di medie dimensioni caratterizzati dall’impiego di tecnologie innovative che permettono prestazioni molto avanzate, particolarmente notevoli nel settore dell’autonomia occulta, delle segnature, del sistema elettroacustico e di lancio delle armi.

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Caratteristiche salienti e distintive del U212A rispetto alle precedenti unità subacquee sono essenzialmente:
impianto di propulsione indipendente dall’aria (A.I.P.) del tipo a Fuel Cells, che consente un’elevata autonomia in immersione;

 

segnature (acustica, T.S., idrodinamica, magnetica, ottica, radar, termica ed I/R) estremamente ridotte,
sistema di comando e controllo armi (B.C.W.C.S. MSI 90) completamente integrati

Lo scafo resistente: è formato da due cilindri di diverso diametro, collegati tra loro da un tratto tronco-conico lungo due metri; il corpo prodiero è a scafo singolo; il corpo poppiero è a doppio scafo per l’esistenza di uno scafo leggero che inviluppa i contenitori di ossigeno ed idrogeno necessari per il sistema A.I.P.; le estremità dello scafo resistente sono chiuse da due calotte sferiche

 

 

 

L’apparato di propulsione è composto da un gruppo diesel generatore MTU, da un motore elettrico a doppio indotto SIEMENS Permasin; da un sistema a celle combustibili PEM.

Il Sistema di Combattimento dispone di: apparato SONAR DBQS-40 della tedesca STN Atlas Elektronik, dotato di base conforme, flank-array, towed-array, intercettatore ASM, sistema di rilevamento del rumore proprio;

 

 

 

 

sistema di comando e controllo tipo B.C.W.C.S. MSI90U della norvegese Kongsberg Defence AS; sistema periscopi SERO 14/15 della tedesca Zeiss Eltro Optronik; sistema ESM FL 1800U della tedesca DASA, radar Elna Hughes; sottosistema Tlc integrato della tedesca Hagenuk Marinekommunikation.

 

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